7 tipi di pensiero negativo: riconoscerli ed eliminarli

pensiero negativo

Si sente spesso parlare di pensiero negativo e pensiero positivo, l’accezione che si dà a questi due termini è spesso spirituale e si pensa che siano cose da sciroccati e fuori di testa.

Perché? Perché purtroppo molti guru, asceti motivazionali, esperti del coaching, della PNL, e chi più ne ha più ne metta, in questi ultimi due decenni hanno sfruttato il concetto di pensiero negativo rigirandolo come volevano, per vendere corsi da migliaia di euro.

Così hanno preferito trasformare gli allievi in fanatici e automi, che credono di conoscere cosa sia il pensiero negativo e di saper usare tutti i trucchi per volgere queste nozioni a loro favore.

Il risultato è che non solo non hanno idea di come funzioni, per cui continuano a non avere successo e ad essere dipendenti da questi meta-guru del nuovo millennio, ma sono anche riusciti a rendere la crescita personale qualcosa che la gente comune vede con sospetto e che preferisce tenere alla larga.

La verità, e stavolta neanche tanto scomoda, è che il pensiero negativo è stato a lungo studiato nella psicologia, ed è tutt’ora oggetto di studi. Non basterebbe un libro intero per spiegare tutti i risvolti che esso comporta, per cui la lista qui di seguito non vuole di certo essere esaustiva.

Sono state dunque selezionate le tipologie più comuni, quelle che si insinuano nei nostri ragionamenti e nelle conversazioni senza che neanche ce ne accorgiamo.

Sarò felice una volta che…

Se pensi di non poter essere felice fino a quando non raggiungi un certo obiettivo, un determinato reddito, la casa o l’auto il computer dei tuoi sogni, allora non sarai mai felice.

Ci sarà sempre un obiettivo fuori portata e comunque, una volta raggiunti questi obiettivi, non saremo soddisfatti perché vogliamo sempre di più.

Impara ad essere felice con quello che hai, dove sei e chi sei, proprio in questo istante.

La felicità non deve essere uno stato a cui arrivare alla fine, ma può essere trovata proprio ora.

Impara a tener conto di tutte le cose belle che hai, e di esserne grato. Potrebbe sembrare semplicistico, ma funziona.

Vorrei essere come…

Non saremo mai così belli, talentuosi, ricchi, muscolosi, fighi come questa o quella persona. Ci sarà sempre qualcuno migliore, se ci pensi bene.

Pertanto, se ci confrontiamo con gli altri in questo modo, ci sentiremo sempre inferiori per qualcosa, e staremo sempre male con noi stessi.

Questo è un modo per non essere mai felici.

Smetti di confrontarti con gli altri e concentrati invece su te stesso. Alla fine la gara è solo con te stesso, punta ad essere migliore rispetto a come eri ieri.

Quali sono i tuoi punti di forza, i tuoi risultati, i tuoi successi per quanto piccoli? Cosa ami di te stesso? Impara ad amare quello che sei esattamente in questo momento, non quello che vuoi diventare.

Vedere gli altri avere successo mi rende invidioso e pieno di risentimento

invidia

Questo tipo di pensiero negativo è più difficile da ammettere a se stessi. Il processo è anche subdolo, a volte. Magari pensiamo di esserci liberati di tutto il risentimento, ed invece eccolo lì, che dietro le quinte ancora sta lavorando.

Il problema in questo caso è che si presuppone che solo un numero limitato di persone possa avere successo. In realtà molte persone possono avere successo, in diversi modi e in diversi settori.

Impara ad ammirare il successo degli altri, impara da esso e sii felice per loro. Cerca di empatizzare con loro e di comprendere cosa hanno fatto per arrivare a quel punto.

Sono un fallito, non riesco a concludere niente

Un po’ come per il successo, tutti sono dei falliti in un certo senso. Tutti hanno fallito molte volte, in diverse cose. Quella che tu vedi è solo la facciata, la punta dell’iceberg.

Guardare ai tuoi fallimenti come tali, ti fa solo star male con te stesso. Pensando in questo modo, avrai un immagine di te negativa e cadrai in un circolo vizioso che non ti farà uscire di lì.

Il fallimento infatti è inevitabile per raggiungere il successo. In questo senso quindi è necessario. Il percorso non è mai rettilineo. Se ti concentri sul fallimento fine a se stesso dunque, non ne uscirai mai perché non avrai la giusta spinta per andare avanti.

Inizia a vedere il fallimento come un checkpoint necessario da raggiungere per poter proseguire. In questo modo sarai motivato e paradossalmente cercherai il prossimo pur di bruciare le tappe.

Non posso aiutarlo ad avere successo: potrebbe diventare migliore di me

cooperazione

La competitività può essere positiva, oppure distruttiva. Di per sé non è associabile al pensiero negativo, se non fosse che spesso ci rende persone avide, cattive e pugnalatori alle spalle.

Cerchiamo di impedire agli altri di raggiungere il successo, a causa dei nostri sentimenti competitivi. In ambito lavorativo, potremmo non mettere una buona parola su qualcuno, oppure potremmo parlare male di un’altra persona, solo per evitare che questa venga apprezzata.

Ma chi ha detto che non possiamo essere apprezzati entrambi? Inoltre, sappi che chi ha una parola cattiva per tutti non è mai ben visto, in nessun ambiente.

Se quando è con te dice male di qualcun altro, quando non ci sei potresti essere proprio tu quel qualcun altro.

Impara a vedere il successo come qualcosa che può essere condiviso e scoprirai che se ci aiutiamo a vicenda, ognuno di noi può avere maggiori possibilità di avere successo.

Due persone che lavorano per un obiettivo comune sono meglio di due persone che si fanno dispetti a vicenda per raggiungere lo stesso obiettivo.

Impara a pensare in termini di abbondanza piuttosto che di scarsità.

Ma perché capitano tutte a me?

C’è tanta di quella negatività in questa frase che mi provoca fastidio anche solo scriverla. Un’altra frase collegata a questa, che scaturisce dall’avere un tipo di pensiero negativo, è “Non ce la faccio più” .

Le cose brutte capitano a tutti, fanno parte del flusso della vita. La sofferenza fa parte della condizione umana, ma passa.

Il rischio di un pensiero simile è che si trasformi in una profezia autoavverante, che non è nulla di fantascientifico, ma anzi fa parte della teoria della psicologia: quando hai paura o sei convinto che un evento si compierà, modificherai il tuo comportamento causando l’avverarsi di tale evento.

Questa è la ragione principale per cui il pensiero negativo, in ogni sua forma, è così distruttivo. Pensare positivo non costa nulla, provaci e vedrai i benefici che ne scaturiranno.

Che tu pensi di farcela o di non farcela… avrai ragione comunque.
Henry Ford

Ecco spiegato quindi il famoso aforisma di Henry Ford, niente meno che l’inventore dell’automobile come la conosciamo oggi.

Sia che tu credi che andrà bene, sia che tu credi che andrà male, avrai comunque ragione. Tra le due, direi che ti conviene sempre scegliere la prima.

Puoi anche andare a vivere in una grande città ma se ti comporti da sfigata, dalla sfiga non fuggi.
Fabri Fibra

Non credo di potercela fare, ma comunque ci proverò

Plot twist: se ti stai chiedendo dov’è il pensiero negativo dietro questa frase, ne sei già una vittima inconsapevole.

Prova a guardare indietro e vedi se riesci a ricordare. Ogni volta che hai iniziato qualcosa dicendo a te stesso o a qualcun altro “non penso di farcela, ma proviamo ugualmente…” oppure qualcosa del genere, come è finita poi?

Con questa frase ci giustifichiamo in anticipo e non ci mettiamo di fronte al rischio. Mettendo le mani avanti, anticipiamo già che potremmo fallire, a noi stessi o agli altri, così tutto sarà andato come previsto nel caso non vada bene.

L’altro problema è che, così facendo, non utilizzi tutte le energie, non attivi tutti i sensori e non ti prepari a tenere le antenne dritte per riuscire.

Immagina di voler provare un nuovo massimale in palestra, preferisci qualcuno che ti urli “DAI CAZ**, DAI CHE CE LA FAI!” oppure che ti dice tiepidamente “Non penso che ce la puoi fare, però intanto provaci” ? Ascolti musica che dà la carica o cantanti neomelodici?

Se pensi di non poter far qualcosa, probabilmente non la farai. Più l’obiettivo è grande e complicato, più funziona in questo modo. Concentrati, fatti trovare motivato all’appuntamento. Se rimandi la faccenda ad un’altra volta, non la farai mai. Questi tipi di pensiero negativo impediscono di iniziare qualsiasi cosa.

“Inizierò la dieta lunedì prossimo.”

Conclusioni

Incomincia adesso. Se fallisci, impara dai tuoi errori e riprova. Invece di rimandare a più tardi un obiettivo, inizia ora. Concentrati su un obiettivo alla volta, mettendoci tutta la tua energia e ottenendo il maggior aiuto possibile dagli altri. Puoi davvero spostare le montagne se cominci con anche un solo pensiero positivo.

Ti sei mai trovato ad avere una di queste tipologie di pensiero negativo? Che strategie usi per usarlo a tuo favore?

Stefano.

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