In che modo la consapevolezza può migliorare la tua vita?

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Nel precedente articolo abbiamo parlato di come raggiungere una certa consapevolezza.

Oggi voglio chiederti: qual è il tuo atteggiamento nei confronti di una maggiore consapevolezza?

Cosa provi quando vedi una persona che sembra esercitare un controllo più consapevole sulla sua vita rispetto a quello che riesci ad avere tu sulla tua?

Pensa se e che tipo di etichetta dai a queste persone. Se ad esempio li classifichi come esagerati, geniali o dotati, in questo modo li stai distanziando da te. Queste etichette ti fanno sentire più a tuo agio con te stesso eliminando la possibilità che tu possa raggiungere o superare il loro livello di prestazione.

Cosa ti impedisce di fare lo stesso? Forse non hai quello che serve per arrivare a quel livello, in questo momento. Ma hai quello che serve per crescere?

La resistenza è inutile

Diventare più consapevoli può essere difficile, scomodo, frustrante e decisamente doloroso. Ma il dolore deriva dalla nostra resistenza verso questo processo. Quando ci aggrappiamo a ciò che sappiamo dopo aver scoperto che è sbagliato, rifiutiamo di accettare il nostro più grande potere: la nostra capacità di plasmare la realtà intorno a noi attraverso delle scelte consapevoli.

Perché allora lo facciamo?

La scomoda verità è che resistiamo a questa idea perché è troppo doloroso ammettere a noi stessi che finora abbiamo sprecato tempo.

Ogni volta che arriviamo ad un livello superiore di coscienza, in genere reinterpretiamo il nostro passato in luce negativa. Ad esempio, quando dopo tanti anni una relazione finisce qual è la prima cosa che pensiamo? Di aver sprecato tempo.

Quando cambi lavoro e magari devi ripartire da zero, pensi che avevi perso tempo dietro alla carriera sbagliata. Quando cambi università pensi di aver perso tutto il tempo dietro a quella precedente. In proporzione, non hai lo stesso pensiero quando un esame ti va male? Tutto quel tempo speso per studiare andato a put…!

Abbiamo scelto la carriera sbagliata, adottato le abitudini sbagliate, instaurato le relazioni sbagliate. Anni, forse decenni… sprecati.

Innanzitutto potremmo semplicemente perdonare noi stessi e renderci conto che, anche in passato, abbiamo fatto il meglio che potevamo in quel momento. All’epoca non eravamo coscienti come lo siamo oggi. Ma soprattutto, dovremmo comprendere che il passato non è mai uno spreco perché, volenti o nolenti, abbiamo sempre imparato qualcosa da esso.

Di solito purtroppo, non adottiamo subito questo atteggiamento.

Cosa facciamo invece? Nonostante la consapevolezza di aver fatto degli errori, non diremmo mai di aver sbagliato. Sarebbe troppo doloroso ammettere la verità.

Difendiamo il nostro passato e razionalizziamo le nostre decisioni passate inventandoci sempre scuse diverse.

In questo modo, invece di aumentare la nostra consapevolezza, la diminuiamo. Sacrifichiamo il nostro più grande potere nel vano tentativo di mantenere un’illusione. Preferiamo affondare insieme a questa idea piuttosto che essere coscienti e consapevoli.

E così moriamo.

Per quanto tempo difenderai il tuo passato?

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Siamo abituati a difendere il nostro passato fino alla morte. E così facendo, il livello di coscienza nelle nostre vite diventa nullo.

80%, 50%, 15%, 2%… Arriviamo al triste punto spiegato nell’articolo precedente dove un conoscente potrebbe prevedere il nostro futuro da qui a cinque anni con estrema facilità, perché non gli è neanche necessario considerare il ruolo della nostra coscienza nella vita.

Sarai mai in grado di perdonare te stesso per aver commesso degli errori nella tua vita? E puoi perdonare te stesso per aver rifiutato di accettare la verità per così tanto tempo dopo averli commessi? E infine, puoi perdonare a te stesso il dolore che causeresti a qualcuno ammettendo questi errori?

Si tratta di perdonare te stesso per essere umano. Si tratta di dire a tutti “Mi dispiace, ma sembra che io abbia commesso un errore” in maniera più o meno figurativa. Riuscirai ad andare oltre i fischi che seguiranno il tuo annuncio? Già, perché non hai il monopolio sul giudicare negativamente gli altri. Anche loro possono farlo con te, e lo faranno.

Quello che devi sapere è che il mondo non ruoterà fuori dal suo asse solo perché hai preso la strada sbagliata. Contrariamente a quanto si crede, il mondo non finisce.

Che cosa hai sacrificato finora per mantenere l’illusione? Vale davvero la pena fare questo sacrificio? Morirai facendo questo sacrificio? Che cos’è che stai davvero difendendo?

Essere deboli va bene

Un altro blocco che ci tiene radicati nella scarsa consapevolezza è il non voler sembrare deboli agli occhi degli altri. Anche quando riusciamo a tirar fuori il coraggio necessario per ammettere la verità a noi stessi, potremmo comunque sentirci impotenti di fare qualcosa a riguardo.

Quindi troviamo più facile negare la verità e aggrapparci ad una finta sensazione di essere forti, piuttosto che ammettere che abbiamo commesso degli errori e apparire deboli.

Datti il permesso di essere debole. Ti do io il permesso: essere deboli va bene. Sei libero di essere debole!

A volte è proprio questo il nostro problema, non ci diamo il permesso di essere o sembrare qualcosa. E così rimaniamo incastrati in un loop di essere/apparire che ci fa sembrare quello che non siamo e ci fa essere quello non sembriamo.

Diventare consapevole che sbagliarsi e essere debole è OK, manterrà alta la tua coscienza.

Se dopo aver letto questo articolo inizierai ad essere completamente onesto con te stesso, gradualmente aumenterai il tuo grado di coscienza e troverai la forza di volontà per cambiare.

Se non ti senti pronto oggi, l’importante è che tu ne sia consapevole, che tu ne sia cosciente. Anche se ti dà fastidio ammetterlo. Dillo a te stesso: “Oggi non ho la forza di cambiare questa situazione, ma ho intenzione di fare tutto il necessario per diventare abbastanza forte per cambiarla”.

Inizialmente non avrai neanche idea di come fare, ma essere consapevole del punto in cui ti trovi e del punto in cui vuoi arrivare ti tirerà fuori dalla situazione.

…Poi ci sono sempre gli articoli di Pensieri Scomodi ad ispirarti!

Scherzi a parte, è così che funziona il potere della coscienza e della consapevolezza:

  • Sovrascrive l’ambiente
  • Prevale sul comportamento
  • Rovescia la paura

Conclusioni

Per concludere, cosa fare quindi se non hai un obiettivo chiaro e ben definito? Se non sai neanche da dove iniziare?

Inizia con l’intenzione di aumentare la tua consapevolezza. Ripeti a te stesso che a partire da questo momento, hai intenzione di diventare più cosciente e consapevole.

Il miglior modo per prevedere il tuo futuro è crearlo consapevolmente.

Stefano.

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