Condizionamento operante: come viene usato su di te

Condizionamento operante

“Bravo, grande, ottimo lavoro, hai ragione, stai migliorando, ti daremo un aumento di stipendio, sono d’accordo con te”

Difficilmente a qualcuno di noi dispiacerebbe ricevere un commento del genere. Ma quello che è ben più interessante è il risultato che queste frasi possono ottenere. Tramite un processo chiamato condizionamento operante, frasi come “ottimo lavoro” possono diventare strategie per ottenere la modificazione del comportamento.

Per modificazione del comportamento, in psicologia, si intende una serie di procedure usate per portare un cambiamento netto di alcuni comportamenti.

Cos’è il condizionamento operante

Non è magia, sul condizionamento operante si basano la maggior parte dei tipi di apprendimento, sia umano che animale.

Il condizionamento operante è una forma di apprendimento nella quale una risposta volontaria viene rinforzata se le sue conseguenze sono positive, oppure indebolita se le conseguenze sono negative.

Con rinforzo e indebolimento si intende rispettivamente l’aumento o la diminuzione della probabilità che tale risposta si ripeta regolarmente.

A differenza del condizionamento classico (o pavloviano, dallo scienziato russo ivan Pavlov), il condizionamento operante si applica a risposte volontarie emesse deliberatamente per ottenere un risultato.

Per semplificare, è lo stesso procedimento che applichi per educare il tuo cane a non fare i bisogni in casa, ma fuori. Biscottino quando fa la pipì sull’erba e, più o meno velocemente, il gioco è fatto.

Effettivamente i due esperimenti più famosi erano quelli di Thorndike e di Skinner, uno su un gatto e l’altro su un ratto.

La legge dell’effetto di Thorndike

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Thorndike nel suo esperimento rinchiude un gatto affamato in una gabbia, e lascia del cibo fuori. Calpestando una tavoletta che aziona il meccanismo, la gabbia si apre e il gatto può uscire e mangiare. È stato osservato che il gatto, ricollocato nella gabbia, di volta in volta impiegava sempre meno per azionare il meccanismo e uscire. Il gatto aveva appreso che la pressione esercitata sulla tavoletta era associata alla conseguenza desiderabile di poter mangiare.

La gabbia di Skinner

Nel famoso esperimento in questione, di cui magari avrai sentito parlare, lo psicologo Frederic Skinner riproduce l’esperimento, questa volta con animali da laboratorio, con lo scopo di fargli apprendere a ottenere cibo operando nel proprio ambiente all’interno della gabbia. Il ratto inizialmente gira casualmente nella gabbia finché ad un certo punto preme, sempre casualmente, la leva, e quando lo fa ottiene del cibo. Il ratto non apprende subito la connessione, ma prima o poi premerà di nuovo la leva e, con il trascorrere del tempo finirà per farlo di continuo finché la fame non sarà soddisfatta.

Condizionamento operante e manipolazione

Per darti un metro di misura, il condizionamento operante avviene ad esempio quando apprendi che studiando molto per un esame, otterrai dei buoni voti. Fino a qui niente di strano, sembrerebbe un processo innocuo, anzi utile all’apprendimento. Giusto, vero.

Il discorso cambia quando si passa dai croccantini per cani al tuo stipendio. Sebbene un esempio classico di programma di rinforzo a intervallo fisso sia lo stipendio mensile di un lavoratore, il problema si pone quando il condizionamento operante viene applicato per farti produrre di più. Non senti un lieve pizzicore all’orecchio?

È innegabile che la cultura aziendale odierna sia condizionata dalla psicologia comportamentale. Si tratta tuttavia di una manipolazione che viene applicata solo dai ranghi più alti dell’azienda, facendo riferimento ad aziende suddivise in base ad una scala gerarchica (vedi multinazionali). Difficilmente chi è “all’interno” dell’edificio è addestrato a sfruttare queste strategie. Anzi, non solo è molto probabile che manager e direttori non ne siano a conoscenza, in quanto essi stessi dipendenti e sottoposti di altri, ma in realtà sono proprio gli stessi manager ad essere i principali bersagli di tecniche come il condizionamento operante. Tecniche che si riguardano bene dall’insegnare, così da non fornire armi per difendersi.

Incentivi estrinseci e incentivi intrinseci

condizionamento operante

Basti pensare che le strategie motivazionali utilizzate per aumentare la produttività consistono solitamente in incentivi estrinseci come benefit, premi produzione, promozioni, aumenti di stipendio.

Eppure questo tipo di motivazione non solo non è sempre efficace, ma neanche sostenibile nel tempo, specialmente in questi anni di crisi economica. Con questo non voglio dire che questi tipi di incentivi andrebbero rimossi, tutt’altro. Proprio per il fatto che hanno un certo costo, dovrebbero essere forniti senza quell’ombra di manipolazione che c’è dietro. Senza quel costante senso di sentirsi in debito e di dover fare ancora di più.

A quel punto il compenso extra in denaro diventa un surplus piacevolmente gradito e accettato. Inoltre, non appare per chi lo riceve come un tentativo di “comprare” la propria stima e fedeltà, ma anzi come un ringraziamento diverso dalla tipica pacca sulla spalla. Anche perché, si sa, non si può pagare alla cassa del supermercato con pacche sulle spalle.

D’altronde gli incentivi intrinseci, come l’identificazione con il compito e l’identificazione con gli obiettivi dell’azienda, oltre che ad essere più economici, portano ad una soddisfazione più genuina e duratura ed eliminano gran parte dello stress sul lavoro. È proprio in questo senso che dovrebbe muoversi la cosiddetta cultura aziendale.

Le grandi aziende ci provano, stilano una serie di valori aziendali classici come la responsabilità o la passione. Tra l’altro si sentono nominare sempre gli stessi valori, come se fossero estratti a caso da un vaso da cui tutti attingono. Già solo per questo per questo motivo, è difficile vederne la genuinità. Ancor più difficile è renderli quindi efficaci. Creare un ambiente “finto” non solo non favorisce la motivazione, ma crea una sensazione di permanente sospetto in chi vive all’interno dell’azienda.

Conclusioni

Il condizionamento operante è molto più infido di quanto si possa pensare. Ora che ne sei a conoscenza avrai uno strumento in più per smascherare l’eventuale tentativo di manipolazione. Essere consapevole che certe cose esistono e che sono utilizzate più spesso di quanto noi crediamo, sarà certamente d’aiuto per non farti fregare.

Per leggere altro su questo argomento, senza scendere in approfondimenti accademici, ti consiglio il libro Le armi della persuasione di Cialdini. Anche se non tratta esplicitamente quanto detto in questo articolo, rivela i meccanismi di funzionamento di molte altre tecniche simili al condizionamento operante.

Perché secondo te le aziende puntano maggiormente su incentivi estrinseci per motivare il lavoratore? Ti sono mai capitati episodi che ti hanno fatto pensare ad un tentativo di manipolazione?

Stefano.

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