Cos’è la blockchain e come funziona

blockchain

Definizione e significato di blockchain

Il termine blockchain significa letteralmente catena di blocchi.

Funzionamento:

Qualsiasi file, dato o informazione che viene scambiata all’interno della blockchain viene inserita in un blocco.

Ogni blocco presenta una capienza massima, al raggiungimento della quale viene criptograficamente sigillato. Ovvero viene chiuso e non può più essere riaperto.

In seguito alla chiusura, entra in gioco la funzione di hash che permette di trasformare qualsiasi informazione in una stringa alpha-numerica.

Tutti i dati contenuti nel blocco vengono inseriti nella funzione di hash portando alla formazione di un codice.

Il codice dunque possiede tutte le informazioni contenute in un determinato blocco dati.

Per inserire le nuove informazioni è necessaria la presenza di un blocco successivo al primo e la prima informazione contenuta in esso sarà il codice precedentemente generato.

Ciò significa che ogni blocco contiene il riassunto criptografico del blocco precedente.

La caratteristica principale della funzione di hash è l’unicità, vale a dire, è possibile trasformare qualsiasi informazione in un codice, dal quale però non posso risalire alla situazione originaria.

In caso di intrusione

Le informazioni contenute in un blocco generano lo stesso codice finché non vengono mutate.

Appena queste subiscono un cambiamento anche minimo, come l’aggiunta di un punto o una lettera, il codice cambia totalmente.

Se qualcuno prova ad aprire un blocco, a modificare o leggere un’informazione, i codici del blocco colpito e di quelli successivi, cambiano.

Questo sistema definito anche con l’espressione “effetto a farfalla”, consente di comprendere la presenza di un intruso.

La blockchain è condivisa e decentralizzata

La blockchain è una copia infinita di blocchi scaricabile da tutti, per tale motivo è condivisa e decentralizzata.


Per esempio se scaricassi la copia e il mio computer venisse hackerato non verrebbe intaccata la blockchain in se ma semplicemente la copia che diventerà corrotta e non più valida.


In un secondo momento potrei riscaricare la copia della catena di blocchi che sarà aggiornata in quanto presente su tantissimi altri computer.

La blockchain è sicura?

La blockchain è sicura poiché può essere hackerata solo se il 51% dei computer che la contengono, ovvero la maggioranza, venisse hackerato.

Si tratterebbe infatti di una procedura al momento impossibile considerate le tecnologie presenti oltre che notevolmente costosa.

Per poter essere messa in atto, è necessaria tanta potenza computazionale pari alla somma del PIL di tutti i paesi del mondo.

Mondo del lavoro e blockchain

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Si stima che la maggior parte delle professioni attuali come per esempio l’avvocato, il commercialista, il notaio (che ormai esiste sono in Italia) e il bancario, nei prossimi decenni non esisteranno più.

Si stima inoltre che più del 65% delle professioni che ci saranno in futuro devono essere ancora inventate.

Come la blockchain cambierà il mondo del lavoro

In parallelo al progressivo insediamento sempre più profondo della blockchain ci sarà un inevitabile cambiamento nel modo del lavoro.

Ecco alcuni esempi e motivazioni:

La blockchain negli scambi non necessita di una terza parte fiduciaria.

Esempio:

Ipotizziamo che Marco debba vendere una macchina e che Chiara sia interessata all’acquisto.

Verrà costruita una transizione formata da tre elementi:
1. Informazione sul veicolo;
2. Informazioni relative alla transazione;
3. Le chiavi criptografiche.

Nel dettaglio informazioni riguardano il costo del veicolo, la disponibilità economica di Chiara e l’effettiva proprietà da parte di Marco.

Come si verifica la transazione Acquirente / Venditore

Viene preparato un primo blocco contenente le informazioni del venditore, dell’acquirente e del veicolo.  A questo punto, svolge un ruolo fondamentale la Rete blockchain che dovrà verificare e approvare il blocco.  (La blockchain, ricordiamo, è condivisa).

Una volta che il blocco viene approvato dalla Rete si aggiunge ai blocchi presenti nella catena.

Sarà dunque permanente, immutabile e immodificabile.

Nel momento in cui si verifica che le informazioni risultino corrette, la transazione viene effettuata.


Si crea dunque un nuovo blocco nella catena contenente la transazione stessa.

Nella situazione descritta, non c’è bisogno di un rapporto di fiducia.

Come si può notare dall’esempio infatti, viene a mancare la terza parte fiduciaria che al giorno d’oggi può rappresentata dalla banca o nel caso di un immobile, dal notaio.

Mondo sanitario

Le informazioni sui nostri dati sanitari sono archiviate in modo caotico e disordinato in particolare in Italia in quanto riferimento alla regione e non al Ministero della Sanità.

Come può aiutarci la blockchain in questo?

Ipotizziamo che i dati di tutti i cittadini del mondo (gruppo sanguigno, allergie, farmaci ecc..) siano presenti nella blockchain dunque che siano al sicuro.


Ogni singolo cittadino può scegliere quali dati, a chi e in che occasione le sue informazioni possano essere consultate.

Ecco un esempio:


Ora, immaginiamo che Franco vada in Nepal e che abbia un incidente a seguito del quale non riesce più a parlare o a comunicare.


Immaginiamo che i suoi dati si trovino nella catena blockchain e che il medico faccia richiesta per consultarli.

Franco a seguito dell’inserimento dei suoi dati nella blockchain aveva stipulato un contratto con la stessa.
L’accordo prevedeva che i dati potessero essere sbloccati nel caso non riuscisse a rispondere entro un’ora dal momento in cui un medico facesse richiesta per consultare le sue informazioni.

Come si può ben immaginare, la possibilità di inserire i propri dati nella blockchain e allo stesso tempo di stipulare un contratto, potrebbe fare la differenza in casi estremi come quello di Franco.

Chi sono i miner e l’importanza del loro ruolo

Abbiamo detto che la blockchain è un sistema controllato e sicuro.

Ma chi è che contribuisce a rendere la catena di blocchi solida??

La risposta è: i Miner ovvero i “minatori”.

Affinché possa essere agganciato un nuovo blocco alla catena è necessaria l’azione dei minatori i quali hanno il compito di risolvere un complicato problema matematico che necessita di grandi elaborazioni mentali e un’enorme potenza computazionale.

Come viene incentivato il loro lavoro?

Il primo miner che sarà in grado di risolvere l’enigma verrà ricompensato con un’ingente somma in criptovalute per esempio i Bitcoin.

Cosa sono i bitcoin e cosa è successo nel 2017

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Sicuramente avrai sentito parlare dei Bitcoin e sarai arrivato a leggere questo articolo proprio perché ti interessano.

Ci siamo già chiesti, nel precedente articolo, se i bitcoin siano una moda passeggera o una vera e propria rivoluzione economica.

L’ultima settimana del 2017 ha rappresentato il periodo delle criptovalute.

Quei giorni di dicembre si sono conclusi con una caduta vertiginosa dei bitcoin seguita in breve tempo da una crescita esponenziale degli stessi.

Per cui chi li aveva venduti nel momento di massimo picco si era portato a casa un bel gruzzoletto.

Cosa sono i bitcoin: chiave pubblica e chiave privata

Veniamo all’argomento cardine.

I Bitcoin sono criptovalute paragonabili a semplici file che possono essere conservati in un portafoglio digitale o wallet.

Ogni qualvolta che si riceve o si invia un numero di Bitcoin ad esso è associato un indirizzo o chiave pubblica.  Alla quale a sua volta è associata una chiave privata utilizzabile solo dal proprietario di un determinato indirizzo.

I Bitcoin sono sicuri e non possono essere veicoli di truffe.

La chiave privata fa in modo che solo il proprietario dei Bitcoin ne sappia l’effettivo quantitativo.

Inoltre il fatto che la catena sia condivisa consente di accertarsi che il mittente abbia davvero la quantità di criptovaluta da inviare per cui non possono in nessun modo verificarsi truffe.

Né tantomeno il fenomeno del “double spending” che consiste nello spendere lo stesso titolo valutario due o più volte.

Con i bitcoin si diventa ricchi?

Sicuramente sei giunto in questo articolo perché hai sentito diversi casi di persone che hanno guadagnato cifre molto alte grazie ai Bitcoin, primo fra tutti l’allora diciannovenne Erik Finman.

Ma non è tutto oro ciò che luccica.

Il vero consiglio che ti posso dare è di stare lontano dai Bitcoin se non sei informato in modo consono prima di spendere i tuoi soldi.

Ricorda inoltre che oggi i Bitcoin non vengono utilizzati per lo scambio di beni e servizi come avviene per le monete che usiamo generalmente ma vengono utilizzati per speculare.

Se pensi di entrare in Bitcoin e diventare milionario perché un ragazzo c’è riuscito, rischi di farti male.

La mia unica indicazione è, come in tutte le cose, di stare attenti anche perché dietro molte piattaforme e nuove criptovalute lanciate possono nascondersi dei truffatori.

Informati bene prima di avere a che fare coi Bitcoin.

Se vuoi saperne di più ti consiglio il video di Gian Luca Comandini:

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