Mindset: come farlo lavorare per te e perché

mindset

Ultimamente il concetto di mindset è andato sempre più diffondendosi. Ma cos’è effettivamente? Il termine viene frequentemente utilizzato in modo improprio con conseguente travisamento del reale significato.

Si parla spesso di come possa migliorarci la vita privata, le relazioni, i rapporti con gli altri e soprattutto la vita lavorativa che è spesso fonte e causa di frustrazioni e malessere.

Con questo articolo voglio mettere in luce le caratteristiche del mindset, le 2 tipologie in cui si divide e aiutarti a imparare a sfruttarlo.

Significato di mindset

Innanzitutto, il termine italiano col quale possiamo tradurre la parola mindset è mentalità.                         

Cosa si intende per mentalità e perché è così importante?                                                           

Il nostro atteggiamento mentale, o mentalità, è la modalità tramite cui tendiamo a reagire e ad agire in specifiche situazioni.

È inoltre l’elemento che influenza le nostre convinzioni e credenze.

Spesso sentiamo parlare di quanto la mente faccia la differenza. Si tratta di un concetto condiviso da tutti ma quante volte ti sei soffermato a pensare se sia realmente così?

Immagino ti sia capitato almeno una volta di trovarti in una situazione di difficoltà o con delle problematiche da risolvere. Hai notato in queste circostanze quanto il tuo pensiero giochi un ruolo centrale?

Ti faccio un esempio: ipotizziamo che si stia svolgendo una gara di corsa e che manchino pochi chilometri al traguardo. Vi è un testa a testa tra due atleti.

L’atleta A si è allenato tutti i giorni duramente ma non ha mai creduto di poter riuscire a vincere la competizione ed ha sempre considerato gli altri molto più forti. L’atleta B invece si è potuto allenare di meno ma è convinto delle sue qualità e di poter riuscire a vincere.

Sia la preparazione fisica che la preparazione mentale degli atleti è differente, ma solo una delle due conta di più ai fini della gara. Durante gli ultimi chilometri l’atleta A penserà continuamente di non potercela fare e ciò comporterà, nonostante abbia una migliore condizione fisica, la sua sconfitta.  

Il pensiero positivo dell’atleta B invece influenzerà positivamente l’esito della competizione portandolo alla vittoria.

Ciò che ha fatto la differenza è il diverso mindset dei due. Si sono interfacciati alla stessa situazione con due atteggiamenti diversi, uno da vincente e uno da perdente.

Le 2 tipologie di mindset

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Il mindset non è univoco ma si può dividere in due tipologie: fixed mindset e growth mindset.

Fixed mindset

È definito anche atteggiamento mentale fisso.

Esprime l’idea secondo cui l’intelligenza, la personalità e la creatività siano elementi fissi, stabili, immutabili. È ciò che possiamo definire come pensiero tossico.

Il profilo tipico di colui che presenta questa tipologia di mindset è quello di un individuo incapace di affrontare le sfide, che in caso di problematiche si tirerà indietro o cercherà alibi per dare adito alla sua incapacità di reazione. Non prova a migliorarsi, non si mette in gioco, non si spinge oltre i suoi limiti.

Per esempio, se il soggetto crede di non essere in bravo in matematica non cercherà di analizzare le sue difficoltà e di capire come possa migliorare nella disciplina. Al contrario, metterà in moto una serie di scusanti per giustificarsi nei confronti di sé stesso e degli altri.

Tali giustificazioni causeranno un atteggiamento di rinuncia e di rifiuto da parte dell’individuo e ben presto andranno a superare il senso di colpa e disagio causati dalle sue difficoltà in materia.

Growth mindset

È definito anche atteggiamento mentale di crescita.

Esprime l’idea secondo cui l’intelligenza, la personalità e la creatività siano elementi che si possano sviluppare e accrescere.

Il profilo tipico di colui che presenta questa tipologia di mindset è quello di un individuo che cerca di superare i suoi limiti, ha un atteggiamento attivo nei confronti dei problemi che gli si presentano e cerca sempre di mettersi in gioco.

Il soggetto sarà incessantemente spinto verso una crescita continua e costante, le sue azioni saranno mosse dall’idea e dal desiderio di migliorare.

Ipotizzando una situazione analoga a quella descritta precedentemente riguardante la difficoltà in una determinata disciplina, l’individuo avente un atteggiamento mentale di crescita, non tenderà a giustificarsi.

Al contrario svilupperà una serie di strategie al fine di migliorare la sua condizione di partenza, sarà dunque pro-attivo nei confronti della problematica.

Il mindset non è definitivo

Ecco la buona notizia: l’atteggiamento mentale è in continua evoluzione.  

Non è dunque univoco ed applicabile ad ogni situazione ma deve essere modellato in base alla condizione nella quale ci si trova.

Dinanzi ad una problematica bisogna saper mutare il proprio mindset per trovare la soluzione più opportuna ed efficace. Non si tratta di un processo automatico né tantomeno scontato, ma è il risultato di un continuo e costante allenamento derivanti dal desiderio di mettersi alla prova.

Attenzione, ciò non significa che si otterrà di per certo sempre una situazione favorevole o che al primo colpo si è in grado di trovare la soluzione a qualsiasi imprevisto. L’errore si può presentare, ma bisogna saperlo riconoscere e saper riformulare delle soluzioni che siano efficaci.

Le 3 fasi per la costruzione di un mindset

La costruzione di un atteggiamento mentale prevede tre fasi: definire un obiettivo, essere dinamici, sperimentare.

Definire un obiettivo

Avere un obiettivo
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Il primo passo per lo sviluppo di una mentalità positiva è definire un obiettivo, quindi avere uno scopo.

“Come deve essere un obiettivo?”

  • Specifico: il tuo obiettivo deve essere chiaro e ben definito nella tua testa.
  • Raggiungibile: sognare ad occhi aperti è sicuramente bello ma cerca di delineare uno scopo che possa essere davvero realizzabile in base ai mezzi che disponi e alle tue capacità.
  • Misurabile: devi poterlo esprimere numericamente.
  • Temporizzato: deve essere strettamente legato ad un limite temporaneo, sviluppa una serie di scadenze da inserire durante il percorso per il raggiungimento in modo tale da, nel caso in cui sia necessario, apportare delle modifiche o dei cambiamenti opportuni.
  • Rilevante: crea una tabella con i pro e con i contro e chiediti se davvero ne valga la pena.

“Come posso fare se non ho un obiettivo?”

Può capitare a volte di sentirsi persi, di non sapere che strada intraprendere.      

Cerca di concentrarti sulle cose che ti piacciono maggiormente, dedicati a qualche passione che hai abbandonato o iniziane una che hai sempre voluto praticare. Nel nostro articolo su come trovare la propria passione in 10 passi viene spiegato bene come fare.

Dedica tempo alla tua persona, inizia a fare sport, elimina le cattive abitudini, prova a leggere ogni giorno, svegliati presto al mattino.

Impara ad essere costante e a rispettare i tuoi impegni.

Abbi il coraggio e la forza di cambiare stile di vita se ti rendi conto che la tua attuale condizione è nociva! Vedrai che man mano le idee diventeranno più chiare.

Non esiste vento favorevole al marinaio che non sa dove andare.
Seneca

Essere dinamici

Allo stesso modo dovrai essere dinamico, saper cambiare strategia e se necessario modello di business in relazione coi cambiamenti che si presentano nel mercato.

Sperimentare

Come ho scritto prima, una delle principali caratteristiche che dovrà appartenere all’obiettivo che vogliamo raggiungere è la misurabilità.

Perché? Questo ci consente di esprimere il nostro scopo numericamente e pertanto di effettuare una o più raccolte dati in base agli step che abbiamo programmato durante il percorso per ottenere l’obiettivo di partenza.

Dopo essere stati raccolti, i dati devono essere analizzati. Come sta procedendo la strategia? La nostra intuizione è giusta o sbagliata?

In caso affermativo, si continua a procedere nelle stesse modalità di partenza.

Se la risposta alle nostre domande è negativa allora dobbiamo essere in grado di cambiare o sviluppare una nuova strategia.

Digital mindset

Digital mindset, nuovi lavori

Come ho già detto prima, l’atteggiamento mentale non è univoco ma è in continua e costante evoluzione.

In particolare ciò che negli anni ha contribuito a mutare la mentalità è stato un contesto sociale sempre più digitalizzato.

Con l’espressione digital mindset si intende l’insieme di tutte le competenze e conoscenze acquisite in tale contesto ed utilizzate nello stesso.

Si possono individuare due differenti modalità di approccio nei confronti del mondo digitale, una di rifiuto, l’altra, l’opposta, di accettazione.

Tali atteggiamenti ricalcano le due tipologie di mindset, da un lato vi è un individuo fisso incapace di sfruttare soluzioni innovative.
Dall’altro un individuo in grado di sperimentare, di creare un ponte tra la capacità di analisi dei dati e il proprio intuito.  

Nel primo caso il rischio di fallimento è pressoché nullo in quanto il soggetto non solo non si mette in gioco, ma evita volontariamente di poterlo fare.

Nel secondo caso la probabilità di fallimento è maggiore, ma può essere utilizzata come insegnamento per evitare di ricadere negli stessi errori oltre che come stimolo per migliorarsi.

E tu in che tipologia di mindset ti rispecchi? Cosa stai facendo per creare un atteggiamento mentale positivo?

Laura.

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