La pratica serve a far chiarezza?

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Che legame esiste tra la chiarezza, intesa come assenza di confusione, e l’azione? Puoi arrivare ad una chiarezza maggiore semplicemente immergendoti nell’azione? La pratica serve a far chiarezza?

La risposta è: decisamente sì.

Un motivo chiave per cui l’azione diretta può aiutarti a ottenere la lucidità che cerchi è che, quando agisci, tracci una mappa migliore dello spazio di possibilità che hai.

L’azione di solito comporta l’esplorazione, per cui più agisci e più esplori. Anche quando le tue azioni non funzionano, stai comunque mappando parte dello spazio delle possibilità. Questo può facilmente aiutarti a ottenere chiarezza riguardo il tuo percorso.

Hai presente quando nei videogame trovi la nebbia di guerra? Funziona un po’ allo stesso modo, una volta che hai schiarito quella zona della mappa, puoi vedere tutto quello che succede in quell’area.

La mappa di Mirabilandia

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Supponi di andare in un posto per la prima volta, prendiamo come esempio Mirabilandia. La prima volta non sarai mai in grado di trascorrere il tuo tempo lì in maniera efficiente, in quanto non avrai una buona mappa dello spazio di possibilità disponibili. Non conoscerai il modo più efficiente per girare all’interno del parco.

Non saprai a che ora andare su determinati giochi per evitare code e tempi di attesa più lunghi. Finirai per passare più tempo in coda piuttosto che goderti le attrazioni, a differenza delle persone con più esperienza.

Supponi invece di andare a Mirabilandia per 30 giorni consecutivi, per cui trascorrerai molto tempo lì, qualcosa come 10-12 ore al giorno. A quel punto la tua mente si sarà creata delle mappe mentali dettagliate del parco.

Riuscirai facilmente ad immaginare qual è la strada da fare per andare in un luogo, piuttosto che in un altro.

Se qualcuno ti farà il nome di qualche attrazione, avrai subito in mente di cosa sta parlando e di un percorso efficiente per arrivarci. Non solo, conoscerai tutti i tempi di attesa, i momenti migliori per andare su un’attrazione rispetto ad un’altra che sarà più affollata.

Tutto questo perché hai trascorso molto tempo e intrapreso una serie di azioni giorno per giorno, costantemente.

È vero che avresti potuto fare svariate ricerche online prima di andare e avresti potuto pianificare e scrivere quello che volevo fare, ma niente di tutto questo ti avrebbe dato tanta chiarezza quanto il semplice tuffarti nella situazione e agire giorno dopo giorno.

Le mappe mentali che hai acquisito attraverso l’azione e l’esperienza, inoltre, sono molto più utili e accurate rispetto a quelle che avresti acquisito imparando dagli altri.

Questo lungo esempio è applicabile su praticamente ogni aspetto della vita. Quante volte hai sentito che l’università e lo studio sono molto diversi dal lavoro? Se ti soffermi a pensare, ti verranno in mente svariati esempi di quanto la teoria sia diversa dalla pratica.

Parti all’esplorazione

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Nel mio lavoro ho avuto l’opportunità di insegnare ruoli e mestieri a innumerevoli persone. Sai qual era il miglior modo per permettere al nuovo arrivato di imparare velocemente? Buttarlo nella mischia.

Naturalmente era necessaria una buona di teoria, ma non c’è nulla di più utile e rapido della pratica. Ovviamente la faccenda sarebbe ben diversa nel caso di un chirurgo, non è che puoi dargli i ferri in mano e dirgli: “adesso opera, ci vediamo dopo.”

Ma per fortuna qui non stiamo parlando di questioni di vita o di morte, non vera e propria almeno.

Potresti pensare di ridurre al minimo il numero di azioni intraprese per cercare di essere più efficiente, e questo è comprensibile. All’inizio potrebbe sembrarti logico. Ma in generale è un errore perché non mapperai tutto lo spazio di possibilità.

Un motivo comune per cui le persone sono così restìe a passare all’azione è che hanno convinzioni limitanti sulla fase di esplorazione. Pensano che sia rischioso e non vogliono fallire. Non vogliono perdere tempo a fare cose che non danno risultati immediati. Anche questo è molto comprensibile.

Ma se sei troppo concentrato per ottenere un risultato immediato, sicuramente avrai difficoltà a trovare chiarezza, perché non svilupperai una comprensione abbastanza profonda di tutte le possibilità intorno a te. Non avrai una buona mappa del territorio in cui ti trovi.

Ora, se ti trovassi in una situazione in cui non puoi permetterti di mappare lo spazio prima di muoverti, come se andassi a Mirabilandia per una singola visita e basta? Quale sarebbe il miglior modo per rendere la visita il più efficiente possibile?

Potrebbe sembrarti un controsenso, ma l’unico modo sarebbe quello di andare con qualcuno che ha più esperienza di te, qualcuno che ti faccia da guida turistica per tutta la giornata. È molto probabile che tu ottenga almeno il 50% di valore in più da quell’esperienza se riuscissi a chiedere l’assistenza di qualcuno con una mappa mentale ben sviluppata.

Se ci pensi bene, fai la stessa cosa ogni volta che paghi un esperto in qualcosa. Paghi per “accedere alle mappe mentali” di un medico, un dentista, un avvocato, un commercialista, e così via.

In alcuni settori puoi fare entrambe le cose: prima agisci per imparare a fare qualcosa sempre meglio e mappi tutto lo spazio delle possibilità attraverso l’azione, poi integri imparando da uno o più mentori con più esperienza. Questo è un modo molto rapido per apprendere nuove competenze.

Ma tra queste due scelte, quando puoi, favorisci sempre l’apprendimento attraverso l’azione diretta.

Quando stabilisci un obiettivo in uno spazio in cui hai svolto un buon lavoro di mappatura, sarai in grado di attraversare lo spazio in modo più efficiente perché conoscerai già il territorio.

Saprai come andare dal punto A al punto B, proprio come se stessi camminando da una parte all’altra di Mirabilandia dopo aver trascorso un mese lì.

In definitiva, tutto il discorso si può ridurre ad alcune lezioni piuttosto semplici: esplora il mondo intorno a te.

Esplora il campo in cui ti trovi. Esplora lo spazio delle possibilità, e se non sai cosa esplorare, allora scegli qualcosa perché qualsiasi tipo di esplorazione, piuttosto che nessuna, migliorerà i tuoi modelli mentali.

Sii disposto a cadere di faccia di tanto in tanto, fa anche questo parte del processo di esplorazione.

Stefano.

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