Il vecchio modello causa-effetto è davvero efficace?

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Come funziona il modello causa-effetto

Uno dei modelli principali per il raggiungimento degli obiettivi è quello causa-effetto.

Questo modello afferma che il tuo obiettivo è un effetto che avviene dopo aver identificato e generato la causa per farlo avvenire.

Sembra tutto molto semplice, no?

Tuttavia, il problema principale di questo modello è che quasi tutto lo fraintendono. E questa mancanza di comprensione deriva dal non sapere che cosa veramente sia una causa.

Potresti supporre che il modello causa-effetto equivalga ad una serie di azioni fisiche e mentali che portano a un effetto. Una sorta di azione-reazione.

Se il tuo obiettivo è preparare la cena, dirai che la causa è la serie di passaggi necessari per prepararla.

Il metodo scientifico d’altronde funziona esattamente così ed è basato su una osservazione puramente obiettiva.

Eppure all’interno della tua coscienza la serie dei passaggi di azione non è la vera causa. Infatti tu sai che le azioni sono esse stesso un effetto.

Qual è la versa causa quindi? È la decisione che hai preso per creare quell’effetto.

Il momento in cui hai detto a te stesso: “Fai in modo che succeda”.

Superare il vecchio modello causa-effetto

Ad un certo punto hai deciso di preparare la cena. Quella decisione potrebbe essere stata inconscia, ma comunque è stata una decisione.

Senza quella decisione infatti, la cena non si potrebbe manifestare. Quella decisione quindi ha causato l’intera serie di azioni che hanno portato alla manifestazione della tua cena.

Bene, da dove viene questa decisione? Potrebbe derivare dal tuo subconscio oppure, nel caso di decisioni coscienti, deriva dalla tua coscienza.

La tua coscienza ha il potere più grande perché può prevalere sulle scelte subconscie, una volta che, appunto, ne prendi coscienza.

Sbagliare questa distinzione molto semplice contribuisce a fallire un obiettivo.

Se vuoi raggiungere un obiettivo che hai fissato, la parte più cruciale è decidere di manifestarlo.

Non importa se ritieni che raggiungerlo sia fuori dal tuo controllo, se non riesci ancora a vedere come arrivare dal punto A al punto B. La maggior parte di queste risorse arriverà dopo che hai preso la decisione, non prima.

Se non fai tuo questo semplice passaggio, allora perderai molto tempo. Il primo passaggio è: decidere.

Non andare quindi a chiedere in giro consigli per vedere se riesci a farlo. Se ad esempio vuoi avviare una tua attività, allora decidi di farlo, stop. Se vuoi cambiare lavoro, decidi di farlo.

È assurdo pensare che debba esserci qualcos’altro prima della decisione.

Le persone sprecano mesi cercando di capire se un obiettivo è raggiungibile. Per carità, questo ha molto senso farlo se sei già ad un certo livello di consapevolezza.

Ma tutto ciò che stai davvero facendo è ritardare la decisione, mentre trovi evidenze sia del fatto che l’obiettivo sia possibile, sia che non lo è.

Un tuo dubbio è lo stesso dubbio del mondo intero. Hai presente quando a lezione i professori dicevano di non vergognarti a fare domande, perché probabilmente un tuo dubbio era anche un dubbio degli altri?

Oltre la causa-effetto: l’intenzione

Quante volte ti è capitato di ascoltare gli obiettivi di altre persone e percepire l’incertezza che provano a riguardo?

Dicono cose come “Ho intenzione di provare questa cosa e vedere come va, spero che vada bene”.

Questa è la prova che non è stata presa una decisione chiara e netta. Almeno non da lontano.

Quindi, di conseguenza, aiuteresti questa persona?

Probabilmente no, chi vuole perdere tempo con qualcuno che non si sta impegnando e che è poco determinato?

Cosa succede quando invece noti una totale certezza nell’altra persona? La aiuteresti se te lo chiedesse?

Ci sono molte più probabilità di aiutare una persona determinata perché ci sono più probabilità che avrà successo.

Tu percepirai questa cosa e ti farà piacere far parte di questo successo, quindi la aiuterai più volentieri. Ti senti persino più motivato ed eccitato a contribuire al successo di persone che sono determinate verso un obiettivo in linea con i tuoi.

Non pensi che questo processo funzioni allo stesso modo nella tua mente?

Se la tua coscienza è divisa internamente, pensi che dedicherà tutte le sue risorse interne verso il tuo obiettivo? Il tuo subconscio ti darà tutta l’energia e la creatività che possiede, o ne tratterrà una parte?

Pensa al tuo subconscio come un multiprocessore di un computer.

Quale percentuale di risorse dedicherebbe ad un’attività che gli hai chiesto di eseguire con le parole “Esegui questa cosa per un po’ e vedi se funziona, ma se è troppo difficile lascia perdere”?

Probabilmente gli dedicherebbe molte più risorse se gli avessi detto ESEGUI ORA.

Non solo le persone esterne e il subconscio funzionano in questo modo, ma anche l’universo stesso.

Quando hai preso una decisione chiara e sei determinato a raggiungerla, si apriranno tutte le porte dell’universo, offrendoti tutte le risorse di cui hai bisogno, a volte in modi apparentemente misteriosi o associati all’essere fortunati.

Ogni volta che scegli un nuovo obiettivo per te stesso, inizia impostandolo. Prenditi il tempo per chiarire ciò che vuoi, ma poi prendi la decisione.

Dichiara la tua decisione

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Immagina di dire all’universo: “Ecco il mio obiettivo, fallo accadere.

Non chiedere quello che vuoi, dichiaralo, dichiara la tua decisione. Un po’ come quando pianti un seme a terra.

Non è che dici alla terra: “Ecco il seme, puoi farlo crescere per favore?”. Semplicemente pianti il seme e crescerà come una conseguenza naturale del fatto che l’hai piantato.

Lo stesso vale per le tue intenzioni. Semplicemente piantale a terra. Dichiarale. Non c’è bisogno di chiedere l’elemosina.

Una volta dichiarata quella che la tua intenzione, arriveranno risorse e accadranno cose che ti sembreranno solo delle coincidenze. Ovviamente non si tratta di magia.

È semplicemente un bias cognitivo per il quale inizierai a notare cose che magari erano presenti da sempre, ma che ora vedi sotto una nuova luce.

Quindi diventano risorse che non avevi mai notato finché non hai dichiarato la tua intenzione. A volte è quasi impossibile spiegare queste “sincronicità”, ma sono il risultato delle tue azioni subconscie.

La pianificazione mentale e fisica, con le conseguenti fasi di azione vengono dopo. Puoi quindi iniziare a organizzare le risorse che sono arrivate e incastrarle tutte insieme per raggiungere l’obiettivo.

Potrebbe passare anche un anno prima che inizi a fidarti di questo tipo di approccio e di usarlo come predefinito per raggiungere obiettivi. Siamo abituati al buon vecchio “causa-effetto” e cambiare richiede tempo.

In verità questo è un processo semplice e diretto, ma le nostre menti sono così indaffarate a seguire il condizionamento sociale, che abbiamo difficoltà a pensare a questo livello. E via con il solito modello causa-effetto.

Siamo così affezionati a vedere manifestare i nostri obiettivi in un certo modo, perché è così che vediamo che si manifestano nelle serie TV o nei film.

Quindi crediamo che quello sia l’unico modo e il più funzionale. Oppure perché è così che abbiamo visto fare genitori o amici.

Questo attaccamento ad un unico “come” ci impedisce di permettere ai nostri obiettivi di manifestarsi molto più facilmente e con strategie alternative.

Se riuscissimo ad allentare un po’ la presa sul “come” e iniziare a pensare in questo modo che può sembrare non convenzionale, il raggiungimento degli obiettivi sarebbe molto più semplice.

Spesso vedo persone sabotare i propri obiettivi perché non comprendono il potere dell’intenzionalità. Renditi conto che ogni pensiero è in realtà un’intenzione.

Ogni tipo di pensiero. Anche quelli negativi. Ed è per questo che le persone manifestano svariati conflitti nelle loro vite. Perché i loro pensieri sono in contrasto.

Le persone pensano ad un obiettivo e subito dopo il contrario.

“Voglio aprire la mia attività. Mi chiedo se funzionerà, mi chiedo se succederà. Forse non può funzionare. Forse il mio amico ha ragione, è un errore. No, sono abbastanza sicuro che andrà bene.”

Il modello intenzione-manifestazione

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Se stai cercando di raggiungere obiettivi a livello di azione-reazione, e quindi causa-effetto, nel senso che sei puramente concentrato sui passaggi dell’azione, mentre a un livello più alto di intenzione-manifestazione stai esprimendo pensieri contrastanti, ti stai auto-sabotando.

Se segui una dieta e ti alleni come un matto (quindi diresti di star facendo tutto il dovuto) mentre continui a pensare “Sono grasso. Questo piano è senza speranza. Ci vuole troppo tempo.”

Allora le tue intenzioni (= pensieri) ad un livello superiore avranno la precedenza sulle tue azioni e seguiranno risultati negativi o incongruenti. Probabilmente dopo un po’ finirai per essere troppo demotivato e lascerai perdere.

Se vuoi raggiungere un obiettivo, devi eliminare tutti gli assurdo, forse, non posso dalla tua mente.

Non puoi permetterti il lusso di un pensiero negativo. Questo ovviamente richiede pratica, ma è l’arte essenziale di imparare a usare la tua coscienza.

Quando sei congruente con i tuoi pensieri, il tuo obiettivo si manifesterà.

Quando sei incongruente nei tuoi pensieri, manifesterai conflitti e ostacoli.

Così come dentro, così è fuori.

Sei in grado di farlo perché hai quel potere. Non credere in te stesso significa semplicemente che stai usando il tuo potere contro te stesso. Sei come un dio che dice “Lasciami essere senza poteri” e non te ne rendi neanche conto. Se pensi (= hai intenzione) debolmente, manifesti debolmente.

La buona notizia è che non hai bisogno del permesso di nessuno per farlo. È un’abilità umana naturale. Ci vuole però pratica per sviluppare la tua coscienza al livello in cui puoi applicarla e soprattutto per imparare a fidarti di lei.

Qual è il tuo obiettivo? Dillo subito ad alta voce e comincia.

Stefano.

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