7 scorciatoie per una vita affascinante

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Qualche volta ti sarai domandato come poter sviluppare una migliore connessione con i tuoi desideri, le tue passioni e i tuoi interessi.

Capita spesso che ci si senta annoiati, demotivati e confusi su quali obiettivi perseguire.

Ecco 7 scorciatoie per svoltare verso una vita affascinante, per arrivare a riconnetterti con i tuoi desideri e ritrovare la motivazione.

Abbraccia le novità

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Gli inglesi direbbero embrace the new, espressione che rende ancora meglio l’idea.

Questa è la raccomandazione numero uno: fai qualcosa di nuovo.

Il vantaggio è che darai in pasto al tuo cervello molte esperienze da mettere a confronto, e in contrasto, con le tue solite abitudini. Il porsi continuamente in nuove situazioni, diventa alla fine una vera e propria droga.

Se hai visto Yes Man dovresti aver presente di cosa parlo. Il messaggio di quel film è davvero molto potente, per me e per la mia vita è stato davvero rivoluzionario. Sarà per questo che è tutt’oggi uno dei miei film preferiti.

Nel momento in cui ti trovi in una nuova situazione, negativa o positiva che sia, succede che sei in questa situazione e qui solamente. Non sei da un’altra parte. Stai vivendo il qui ed ora, non il lì e dopo. Lo stai vivendo con tutto te stesso, e non hai scelta, non riesci a pensare ad altro.

In questo modo ti stai abbandonando totalmente all’esistenza. In questo modo sei felice.

Fai questa prova: la prossima volta che ricevi un invito segui la filosofia di uno Yes Man e accetta, anche e soprattutto se non hai voglia e se non ti aspetti che ti piacerà. Mettiti in situazioni nuove.

In questo modo finisci proprio nel centro dell’universo di infinite probabilità che potrebbero accadere.

Magari ti capiterà di incontrare il tuo nuovo datore di lavoro, magari la tua anima gemella oppure semplicemente farai conoscenze nuove ed interessanti.

Accettare “per caso” un invito ti mette di fronte a possibilità inaspettate.

La vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani.
John Lennon

Parafrasando un altro famoso monologo di un film, La vita è fatta di quelle cose che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Inoltre, ponendoti in nuove situazioni a cui non avevi mai pensato prima, definisci meglio cos’è che ti piace davvero e cosa no.

La chiarezza deriva dal contrasto, e viceversa. Perciò se vuoi più chiarezza nella tua vita, fai entrare maggior contrasto abbracciando e prendendo parte a nuove esperienze.

Il tuo cervello impara dall’esperienza. Se ti manca l’esperienza, come può il tuo cervello conoscere quelle che dovrebbero essere le sue maggiori preferenze? Semplice, non può. Devi allenarlo di più.

Ti faccio un ultimo piccolo paragone prima di passare al prossimo punto: come puoi scoprire dei nuovi cibi preferiti se mangi sempre le stesse cose ogni giorno?

Vai incontro alla paura

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Prima di incominciare a spiegare questo punto e per il precedente è doveroso fare un disclaimer, per quanto a me possa sembrare ovvio, c’è sempre qualcuno che capisce fischi per fiaschi, per non dire di peggio: non si sta parlando assolutamente di inviti e/o interessi distruttivi per la persona come droga, violenza o altro.

Bene, possiamo proseguire: la paura irrazionale spesso impedisce alle persone di vivere una vita interessante.

Prova ad identificare una tua grande paura irrazionale.

Irrazionale vuol dire che non saresti in alcun pericolo reale se agissi nonostante quella paura. Ad esempio parlare in pubblico potrebbe essere una tua paura irrazionale.

Scegli una paura e valle completamente incontro. Decidi di affrontarla seriamente, prenditi un impegno da questo momento in poi e rispettalo.

Continua a buttarti deliberatamente in situazioni che ti mettono a disagio e vedrai che la tua zona di comfort inizierà ad espandersi.

Man mano che la paura diminuisce, ti sentirai molto più libero di prima.

Da quel momento in poi avrai a disposizione più opzioni. Non dovrai più rifiutare quella cosa solo perché ne hai paura.

Un altro vantaggio di affrontare le tue paure è che attirerai altre persone che fanno lo stesso. Ti farai amici migliori, più forti, più interessanti.

Se è vero che siamo chi frequentiamo, per il famoso teorema del confronto, meglio conosciuto come teorema dei carabinieri, allora dobbiamo stare molto attenti alla nostra cerchia sociale.

Uscirne o aggiornarla non è per niente facile, tra l’altro, e non basterebbero una decina di articoli riguardo questo tema.

Un modo per farti nuovi amici è proprio quello di affrontare le tue paure.

Le persone che evitano le loro paure di solito sono molto noiose con cui socializzare, non hanno buoni amici perché rimangono nelle loro zone di comfort. Queste persone non sono molto stimolanti e non ti aiuteranno molto.

Quando diventi quel tipo di persona poco vitale, le persone più interessanti tenderanno ad evitarti perché offri loro poca o nessuna stimolazione e crescita. Inizia ad affrontare le tue paure e succederà il contrario.

Decidi di padroneggiare le tue paure irrazionali invece di lasciarti controllare. Ciò include in particolare la paura del fallimento e la paura del rifiuto. Fallimento e rifiuto sono parti normali della vita.

Se cerchi di evitarli, eviterai anche il vivere una vita interessante.

Immergiti totalmente in ciò che fai

Molte persone si dilettano nei loro interessi, ma di solito non scatta niente di più nella vita se non si va più a fondo della superficie.

Invece di provare a bilanciare la tua vita su base giornaliera, il che può portare un’esistenza molto noiosa e superficiale, permettiti di ossessionarti completamente nei tuoi interessi di tanto in tanto.

Per usare un’analogia del poker, smetti di fare soltanto check. Piuttosto rilancia oppure passa la mano.

Persegui un interesse come se fosse l’unica cosa che conta nella tua vita, oppure lascialo cadere e ignoralo fino a quando non susciti in te di nuovo abbastanza interesse.

Esci da quella terra di mezzo e di nessuno, esci da quella zona grigia.

Tutte le persone che conosco, che tendono ad essere le più motivate, sembrano gettarsi completamente in qualunque cosa le interessi.

Vivono o nel mondo dello 0% o in quello del 100%, mai a metà. La vita è più binaria per loro, piena di molti e molti no e pochissimi forse.

Quando è stata l’ultima volta che hai perseguito un tuo interesse in maniera intensa per un giorno o più, escludendo praticamente tutto il resto tranne l’essenziale?

La vita dovrebbe essere piena di giorni del genere, amico mio.

Elimina gli obblighi inutili

Se vuoi che il tempo e l’energia perseguano ciò che ti interessa, allora devi dire di no a tutte le cose che non ti interessano abbastanza.

Elimina quel disordine dalla tua vita per sempre, e non guardare mai indietro.

Quando arrivano le vacanze di Natale rimandi il comprare regali per altre persone fino al 23 o 24 dicembre? Probabilmente lo stai facendo solo per compiacere gli altri? Allora questo potrebbe essere uno dei tuoi interessi che non vivi al 100%.

Piuttosto decidi di non comprare regali, oppure di farli solo a chi tieni veramente molto, quindi perché lo vuoi davvero, e vedrai che gran parte dello stress di quel periodo dell’anno sarà eliminato.

Per carità, lungi da me il toccare il Natale agli italiani, anche a me piace festeggiarlo, ma il succo del discorso di questo piccolo esempio è che probabilmente hai degli obblighi inutili nella tua vita. Quindi liberatene.

Questo tipo di obblighi sprecano solo la tua energia mentale e ti impediscono di dedicare più tempo a degli interessi per te autentici.

Se ti trovi così bene a compiacere gli altri, sei in una pessima posizione. Le persone spesso si lamentano quando non riesci a soddisfare le loro aspettative.

Impara a lasciarli fare, alza gli occhi al cielo. Passerà. Dopo qualche tempo aggiorneranno le loro aspettative in base al tuo nuovo comportamento.

Non sentirti obbligato ad adattare il tuo comportamento per soddisfare le noiose aspettative degli altri.

Abbandona in fretta le strade sbagliate

Siamo arrivati all’antitesi del primo punto. Al suo contrappasso. Hai presente quando poco sopra ti ho detto che le persone più interessanti non si trovano mai a metà, ma vivono di molti e molti no?

Avrai pensato che mi stessi contraddicendo, e invece no.

Tornando all’analogia con il poker, si tratta di passare la mano.

Quando ti rendi conto che una strada non è adatta a te, non rimanerci. Lascia perdere e passa a qualcosa di nuovo. Nella vita i no sono tanto importanti quanto i .

Troppe volte ci rendiamo conto che un percorso non è quello giusto per noi, ma decidiamo di restare in carreggiata comunque. Non si capisce mai bene perché, ma è proprio da lì che inizia la nostra confusione mentale.

E allora ti trovi a continuare a frequentare un corso di studi che non ti piace, un partner che non ami più, una vita che non è tua.

Forse lo facciamo per compiacere gli altri, forse per compiacere noi stessi e il nostro ego.

Ognuno ha le proprie ragioni, ma quello che è certo è che quella è la strada giusta per l’infelicità.

Un po’ come quando continua a guardare fino alla fine un film comico che non fa ridere, perché pensi che peggio di così non potrebbe essere e che magari si risolleverà nel finale. E puntualmente non succede.

Da me è famosa e frequente la maledizione dei 3 esami mancanti. Tantissimi studenti arrivano a 3 esami dalla fine del loro percorso di studi, e all’improvviso, almeno per occhi esterni, mollano.

Sì sì hai letto bene! Abbandonano, cambiano strada! Si rendono conto che quello non è il percorso giusto per loro e lasciano perdere, a 3 esami dalla fine.

Tendenzialmente questo tipo di studenti è anche fuori corso, perché non è mai stato convinto se quella fosse la strada giusta, e quindi gli è mancata quella motivazione e quella spinta necessaria per essere costanti nello studio.

Quindi, a conti fatti, hanno speso tra i 4 e i 7 anni per un corso di studi a cui non erano interessati. E dentro di loro già lo sapevano, ma non hanno fatto niente per abbandonare la strada.

Ecco quindi che diventa fondamentale abbandonare in fretta il campo. Quando ti rendi conto che non è aria, non perdere tempo.

Quindi ricapitolando: prova cose nuove, ma se sei convinto che non ci siano diamanti nella miniera, allo esci subito, anche se lì per lì non hai altro da perseguire al suo posto.

Lascia quello spazio vuoto per un attimo, non serve ingombrare la tua vita di impegni inutili.

Farai degli errori. Fa parte del gioco. Comprerai il prodotto sbagliato, uscirai con la persona sbagliata, mangerai il cibo sbagliato e accetterai il lavoro sbagliato.

È assolutamente naturale e normale. Non devi recriminarti, ma anzi devi esserne contento, perché significa che stai vivendo. Sei vivo e stai agendo.

Solo chi non fa non sbaglia mai. L’importante è che quando si verifica l’errore, tu intraprenda subito delle azioni correttive. Non angustiarti in giochetti mentali con te stesso fingendo che ti piaccia qualcosa che ti annoia o che ti frustra.

Credimi, fallo e mi ringrazierai.

Fai una vera vacanza

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Regalati un momento di reset attraverso una bella vacanza. Mio fratello me ne vorrà per utilizzare questo termine ma: disconnettiti completamente dalla tua vecchia routine.

Lascia che la tua mente vaghi in direzioni diverse e nuove. Dai a te stesso degli input a cui non sei abituato.

Una vera vacanza è di almeno una settimana, idealmente 10 giorni. Di solito è necessario qualche giorno per abituarti alla location, per dirla alla Borghese, e per smettere di pensare a situazioni incompiute che ti sei lasciato alle spalle.

Stacca completamente, fai di tutto per non lavorare. Il mio lavoro non mi permetteva di premere il tasto off quando tornavo a casa, per cui non sarebbe stato così neanche in vacanza.

Ogni anno facevo il necessario per preparare tutto e tutti alla mia assenza. Portavo avanti il lavoro, delegavo l’improrogabile e mettevo ogni cosa al suo posto per essere certo di non avere distrazioni dalla mia vacanza. Era ed è tutt’ora sacra.

In questo modo, quando tornerai sarai motivato per ripartire alla carica. Nelle vacanze meglio organizzate e lunghe a sufficienza, verso la fine inizierai a sentirti impaziente e desideroso di tornare a qualcosa di produttivo. Una parte di te vuole lavorare.

Un po’ come quando da bambino volevi tornare a scuola dopo i tre mesi di vacanze estive.

La vacanza offre tempo proprio per costruire questo tipo di pressione. Quindi, quando torni, agirà proprio come una molla per spingere la tua motivazione in alto ed agire.

Ma se non fai mai pause prolungate, alla fine ti troverai a sguazzare nella zona grigia della bassa motivazione. Allora avrai bisogno di cercare frasi motivazionali in qualche posto sperduto dell’internet, ti sentirai stanco sempre più spesso e i momenti in cui ti senti bene e motivato saranno sempre meno.

Saranno poche le cose che ti sembreranno interessanti. Quando succede questo sai che è il momento di prendere un po’ d’aria fresca.

Smetti di fare dell’incertezza un grosso problema

L’ultimo consiglio fondamentalmente è traducibile in: abbi pazienza.

Abbi pazienza, in particolare se hai solo 20 anni, non crogiolarti nelle tue incertezze, non essere preoccupato di non sapere ancora cosa fare della tua vita. Per citare lo stesso monologo del primo punto e chiudere il cerchio:

“Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco, ancora non lo sanno.”

Non è richiesto, oltre che essere altamente improbabile, che tu sappia cosa fare della tua vita già a quell’età.

Personalmente penso che sia ridicolo aspettarsi che i ventenni abbiano un’idea chiara su cosa vorrebbero fare della propria vita.

Di solito sono i genitori o i coetanei che esercitano questo tipo di pressione sui giovani per decidere, farlo subito e in qualche modo prendere anche la decisione giusta.

Sappi che ci sono anche persone di 30 e 40 anni che si sono spinte troppo avanti proprio per avere avuto “idee chiare” troppo premature e ora ne soffrono.

Finiscono bloccati in un lavoro noioso, con una vita sociale noiosa, poca spinta e poca motivazione per cambiare. Ti posso assicurare che questo è molto peggio del non sapere ancora cosa fare.

Quante opzioni in più hai a disposizione rispetto a quelle che i tuoi genitori o nonni avevano alla tua età nella loro epoca? Hai idea di quante possibilità di carriera e stile di vita neanche esistevano per loro a quell’età?

Per citarne una, avevano la capacità o la possibilità di creare un business online e vivere come un nomade digitale?

Le loro scelte sono state qualsivoglia molto più semplici poiché avevano molte meno tipologie di lavoro. Ma anche meno opzioni di relazione e meno mobilità, pensa infatti quanto fosse più difficile viaggiare e spostarsi.

I primi treni nelle campagne sono approdati dopo gli anni ’60, praticamente una manciata di anni fa. Ai tempi si usciva in paese e la cerchia sociale era molto ridotta.

Avevano meno tecnologia e meno accesso alle informazioni, accesso che ora è istantaneo.

Con questo voglio dire che ha perfettamente senso che potrebbero non comprendere affatto la confusione dei ventenni di oggi, che stanno crescendo in un modo completamente diverso e fatto di infinite possibilità, e nessun modo semplice per filtrarle tutte.

Di conseguenza, non puoi applicare le stesse regole dei tuoi genitori e nonni e aspettarti che funzionino anche per te. Il loro mondo, che ci piaccia o no, è sparito.

Sfrutta la tua giovinezza per esplorare e sperimentare. È un ottimo momento per estendersi lungo tante direzioni diverse e aprirsi molte porte. Prova tante cose nuove.

Inizia ad affrontare le tue più grandi paure. Investi molto nello sviluppo personale. Continua a passare da una splendida ossessione ad un’altra. Non forzarti a impegnarti prematuramente.

Penso che sia assolutamente giusto avere incertezze. Tutti noi ne abbiamo, a qualsiasi età.

Anche quando avrai trovato la tua via, non pensare che sarà tutta dritta a senso unico e priva di ostacoli. Avrai sempre dubbi su cosa fare e provare dopo, e anche quando sarai sicuro a volte ti sbaglierai.

L’importante è che non ti punisci per avere un periodo confuso e che non permetti che gli altri lo facciano. Accogli l’incertezza come un momento per esplorare ed estendere te stesso.

Viaggia molto, anche solo a piedi o in bici. Esplora diversi stili di relazione e di partner. Immergiti nell’apprendimento di abilità su abilità. Non rimanere indietro.

Non credere che dopo le superiori tu non abbia più bisogno di studiare, ma non pensare neanche che l’unica via di studiare sia quella dell’università.

Prova modi diversi per generare reddito e vedi cosa ti è piaciuto di più.

Più avanti potrai puntare sugli interessi che ti sono sembrati più meritevoli di impegno.

Ma poi, perché non passare tutta la nostra vita in questo modo?

Perché dovremmo mai aver bisogno di forzare una certezza prematura? E comunque, fare ciò è davvero sotto il nostro controllo?

Quando tutto va storto, perché non calmarsi e abbracciare semplicemente l’incertezza?

C’è chi tremerebbe al solo pensiero, e magari sei tra quelli, ma perché dovresti? Quante volte nella storia le persone sono state certe di qualcosa di completamente sbagliato, di evidentemente falso o profondamente non etico?

Quante vite ed errori si sarebbero potuti risparmiare se qualcuno semplicemente avesse permesso alla sua mente di non aggrapparsi ad un’idea ed esserne certo?

Essere incerti e avere dubbi non è un problema, a meno che tu non lo faccia diventare tale. I film più interessanti sono quelli in cui non hai idea di cosa succederà dopo. Forse, vale lo stesso anche per le nostre vite.

Stefano.

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