Passare all’azione in 10 semplici mosse

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Troppo spesso restiamo impantanati nel dubbio, nel perfezionismo, nelle distrazioni e nella pianificazione. Tutto ciò ci impedisce di andare avanti.

L’intero blog si basa sul conflitto tra pensiero e azione e sull’importanza di non perdere tempo. Oggi voglio elencarti una lista molto pratica, tascabile, di 10 punti che ti aiuteranno a sbloccarti e trovare la voglia di passare all’azione.

Non pensare troppo

Pensare troppo spesso porta a rimanere bloccato in un loop dal quale è difficile uscirne. Naturalmente non sto dicendo che devi agire senza aver ragionato un minimo.

Avere un quadro chiaro di dove stai andando e perché lo stai facendo è positivo. Non devi però rimanere bloccato a pensare. Quando ti rendi conto di essere entrato in questo circolo vizioso, spegni il cervello e inizia ad agire.

Basta iniziare

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Tutta la pianificazione del mondo non ti porterà da nessuna parte, se non è seguita dall’azione. Devi fare il primo passo, non importa quanto piccolo o traballante. Se ad esempio vuoi uscire a correre, allaccia le scarpe ed esci dalla porta. Una volta fuori, vestito con la tenuta da corsa, il resto verrà da sé.

Siamo tutti maghi della pianificazione, sappiamo mettere per iscritto esattamente tutto ciò che dobbiamo fare e quando farlo, ma poi quello che manca è l’azione e la costanza. Manca quel primo passo per spezzare l’inerzia che ci tiene fermi.

Dimentica il perfezionismo

Altra trappola in cui cadiamo spesso è quella della perfezione. Il perfezionismo è nemico dell’azione. A mio parere è più subdolo della pianificazione, perché ci fa credere che il problema non sia il fare, ma il far bene.

In realtà ci nascondiamo dietro alla perfezione perché abbiamo paura. Paura di fare brutta figura, di sbagliare, di fallire, che le cose non vadano come sperato. L’unico modo per sconfiggere questi pensieri è iniziare.

Non confondere il movimento con l’azione

Scendiamo sempre più nella tana del bianconiglio per svelare un’altra trappola in cui spesso si cade senza neanche accorgersene. Una serie infinita e casuale di attività non significa che stai facendo qualcosa.

Quando ti trovi a muoverti troppo velocemente e a fare troppe cose contemporaneamente, dovrebbe attivarsi un campanello di allarme per fermarti. Frena e metti a fuoco.

Concentrarsi sulle azioni importanti

Cerca di eliminare tutte le distrazioni, a qualunque costo. Scegli la cosa più importante che devi fare oggi e concentrati esclusivamente su quella. Il giorno successivo ripeti la stessa procedura.

Muoviti lentamente, ma consapevolmente

L’azione non deve essere eseguita per forza con rapidità. In realtà ciò porta spesso ad errori e, sebbene la perfezione non sia affatto necessaria, non è nemmeno consigliabile commettere una quantità di errori che potrebbero essere evitati con meno fretta e agendo con consapevolezza.

Fai piccoli passi

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C’è un modo di dire in inglese Bite off more than you can chew che può essere tradotto con un altro nostro modo di dire Fare il passo più lungo della gamba. Quando siamo presi dall’entusiasmo iniziale per inseguire una passione o un nuovo obiettivo, spesso rischiamo di fare troppo e male. Ci muoviamo casualmente, sembriamo delle schegge impazzite.

Il risultato è che dopo qualche ora, giorno, settimana per i più fortunati, siamo di nuovo senza energie e quell’obiettivo perde tutto il suo fascino iniziale. Fare dei piccoli passi funziona sempre. Piccoli colpetti che alla fine abbatteranno quella montagna.

Inoltre, raggiungere un piccolo obiettivo giornaliero che ti eri preposto diventa una vittoria di volta in volta, che ti motiverà a perseguirne altre.

Il pensiero negativo non ti porta da nessuna parte

Sul serio. Smetti di farlo. Hai mille dubbi? Hai fretta di abbandonare i tuoi obiettivi?  Ti stai ripetendo che è normale avere delle distrazioni e che puoi sempre iniziare più tardi? Elimina questo tipo di pensieri, aumentano inutilmente lo stress e non ti portano da nessuna parte.

È normale averne, specialmente all’inizio o quando i risultati tardano ad arrivare, ma non ti sono di nessun aiuto. È anche normale distrarsi per un attimo, non siamo né robot né macchine da guerra, ma penso che tu abbia compreso l’idea.

Il pensiero positivo, per quanto sembri da guru santone, funziona davvero. Il dialogo interiore è fondamentale per raggiungere i propri obiettivi e per quanto assurdo possa sembrare, quello che diciamo a noi stessi influenza e quindi trasforma la realtà.

Parlare non è agire

Così come per la pianificazione, parlare non è agire. La comunicazione è necessaria, ma non confonderla con un’azione effettiva.

Leggere non è agire

Questo punto è volutamente ironico, perché stai leggendo un articolo sull’azione, ma leggere riguardo quello che devi o vuoi fare non è agire. Quindi chiudi questo articolo e mettiti subito al lavoro.

Anche tu hai qualche trucco che usi per sbloccarti e passare all’azione? Scrivilo nei commenti!

Stefano.

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