Gli ostacoli indicano che sei sulla strada giusta

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Ogni volta che stabilisci un obiettivo ambizioso, è praticamente garantito che incontrerai alcuni ostacoli.

Non c’è motivo di lasciarti fermare. Immagina di trovarti sul tuo percorso e ad un certo punto di incontrare un ostacolo lungo la strada.

Tendenzialmente gli ostacoli in mezzo ad una strada non sono niente di che per un essere umano. Potresti in effetti trovare diverse soluzioni per andare oltre: scavalcarlo, aggirarlo, farlo saltare in aria, chiedere a qualcuno di spostarlo, giusto?

Gli ostacoli fanno un ottimo lavoro nello spaventare le persone più deboli e paurose. Ma gli ostacoli hanno pochissimo potere sulle persone con un minimo di coraggio.

Come ti comporti davanti agli ostacoli?

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Quando prendi un impegno e decidi di affrontarlo con determinazione, se ad un certo punto incontri un ostacolo, quest’ultimo ha pochissime possibilità di fermarti.

Dopo una serie di volte in cui incontri e distruggi questi ostacoli, uno per uno, l’universo tenderà a lasciarti intendere qualcosa del genere:

“Bene, dunque… stavo solo controllando se eri serio. Non ti ostacolerò più. Sei libero di procedere.”

È una sorta di dispositivo di sicurezza “universale”, qualcosa sulla falsariga della selezione naturale e della sopravvivenza del più adatto.

Semplicemente l’universo non permette alle persone deboli di andare troppo oltre nel percorso per raggiungere obiettivi, dal momento che se dovessero riuscire, poi farebbero un vero casino.

Le persone forti e determinate sono libere di passare, mentre quelle deboli e timide vengono respinte, e dovranno allenarsi un po’ di più.

Quando un giovane risoluto affronta il grande prepotente, il mondo, e lo afferra saldamente per la barba, spesso si sorprende a scoprire che questa gli resta in mano, e che era attaccata solo per spaventare i timidi avventurieri.
Ralph Waldo Emerson

Quindi la domanda è: sei un timido avventuriero?

Il mondo ti ha spaventato quando eri ancora lontano dal definire e raggiungere obiettivi grandi e significativi per te?

Uno spauracchio è abbastanza per farti deragliare dall’ottenere ciò che vuoi veramente?

Sei stato deragliato fuori dai binari così tante volte che hai smesso di perseguire quello che desideri e ti sei accontentato di ciò che pensi sia alla tua portata?

Hai definito impossibili o altamente improbabili tutta una serie di possibilità che gli altri essere umani hanno invece già dimostrato realizzabili?

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.
Albert Einstein

Quali sono le tue cicatrici?

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Sicuramente ci sono alcuni obiettivi che sono davvero molto difficili da raggiungere.

Forse hai ragione, alcune cose sono impossibili per te. Quindi vediamo, quali sono le tue cicatrici per via della battaglia?

Mostrami le ferite che hai subito a causa del perseguimento di obiettivi che non hai potuto raggiungere.

Fammi vedere quel fallimento, quel cuore spezzato, la lettera o la chiamata di rifiuto, la causa, l’umiliazione pubblica.

Fammi vedere i tuoi fallimenti completi e definitivi, le tue delusioni impensabili e tutte le sconfitte.

Cosa, come dici? Nessuna cicatrice?

Va bene, allora mostrami qualche taglio o livido almeno. Un ginocchio sbucciato, un graffio? E dai! Dovrò accontentarmi di vedere un tatuaggio all’henné a questo punto…

Se non hai cicatrici, allora devi essere un realizzatore di obiettivi perfetto e infallibile, giusto? Devi essere un completo genio o incredibilmente fortunato, non so, ma comunque devi avere per forza una serie di successi uno dopo l’altro.

Ah, neanche quello?

Ma se non stai riscontrando successi e non stai subendo danni, allora che diamine stai facendo con te stesso?

Vai sul sicuro, giocherellando e facendo finta?

Sei davvero venuto qui per vivere una vita finta? Beh, forse allora è ora di cambiare rotta.

Immagina di vivere una vita diversa, una vita vera, piena di sorprese e occasioni che ti crei, una vita per la quale i poeti scriverebbero poesie.

Metti fine alla finzione. Decidi cosa vuoi, sviluppa le abilità richieste, acquisisci le risorse necessarie e persegui il tuo obiettivo con coraggio.

Abbandona il sentiero sicuro e liberati del pesante zaino pieno di pregiudizi e convinzioni finte.

Non lasciare che niente e nessuno ti ostacoli. Sii quel giovane risoluto, indipendentemente dalla tua età, e non il timido avventuriero.

Non hai nulla da temere se non la paura stessa. Se incontri degli ostacoli e ti fai male lungo il cammino, disinfetta la ferita e continua.

Le cicatrici di battaglia fanno parte della vita. Negare la delusione e la sconfitta equivale a negare la vittoria.

Se vuoi intraprendere un percorso significativo, dovrai rischiare di prendere delle belle cantonate in faccia ogni tanto.

Ma d’altronde, immagina di giocare o anche solo di guardare una partita in cui tutto va liscio già dal primo momento.

Quant’è entusiasmante una partita in cui le squadre lottano fino all’ultimo e il punteggio è sempre sul filo del rasoio? Quant’è noiosa invece una partita in cui la differenza di punti è talmente alta che dopo un po’ smetti anche di seguirla?

Indipendentemente da questo, comunque, gioca la TUA partita. Basta che sia quella che volevi.

Non quella finta in cui ti sei trovato per sbaglio, in cui già conosci ogni mossa tua e dell’avversario e che ormai neanche segui più.

La tua vita è piena di sconfitte orribili e trionfi gloriosi? O ricevere la posta è diventato il momento clou della tua giornata?

Fai qualcosa oggi che ti faccia rischiare un fallimento totale.

Se fallisci, allora cura le tue ferite e celebra il fatto che finalmente stai vivendo come gli esseri umani dovrebbero vivere: appassionati, coraggiosi e senza paura.

Ma se non fallisci, trovati un poeta davvero bravo a scrivere.

Stefano.

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